È un’angiografia eseguita a livello
cerebrale che permette di evidenziare i vasi encefalici in maniera selettiva.
L’iniezione del mezzo di contrasto viene praticata a livello carotideo (carotide
interna o comune) per permettere l’opacizzazione dei distretti della cerebrale
anteriore e della cerebrale media, oppure a livello dell’arteria vertebrale per
evidenziare l’arteria cerebrale posteriore. Nei bambini può essere eseguita
l’iniezione controcorrente e a elevata pressione del m.d.c. a livello dell’arteria
omerale destra: l’arteriografia brachiale retrograda permette
di visualizzare la succlavia e la vertebrale e, quindi, a destra, il tronco
brachiocefalico e la carotide comune.Nell’adulto, l’opacizzazione nelle
fasi precoci coinvolge il sifone carotideo, l’arteria corioidea anteriore, l’arteria
oftalmica, la cerebrale anteriore con la pericallosa, la callosa marginale e le
frontali ascendenti, la cerebrale media con le sue diramazioni temporali e
parietali. La visualizzazione della cerebrale posteriore e della basilare viene
ottenuta opacizzando una delle due vertebrali. Nelle fasi più tardive,
l’opacizzazione interessa la componente capillare, poi quella venosa; inizialmente
viene visualizzata la rete venosa superficiale e, in seguito, le vene profonde e i
seni della dura madre.L’impiego dell’arteriografia cerebrale si rende
necessario per la diagnosi e una migliore localizzazione topografica nel caso di
alterazioni vascolari, quali quelle riscontrabili negli aneurismi cerebrali, nelle
fistole arterovenose e nelle angiomatosi. L’indagine angiografica è, inoltre,
indicata prima di un intervento di asportazione di un tumore, quando sia necessario
dimostrare con migliore precisione la sede, l’estensione e le connessioni vasali
della neoplasia.

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