PERCEZIONE, disturbi della

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La percezione può essere disturbata in senso quantitativo o qualitativo in seguito ad alterazioni organiche e/o funzionali che coinvolgano una qualunque delle tappe che la determinano (ricezione, registrazione, elaborazione primaria e attribuzione di un significato) (vedi
Percezione). Si possono avere alterazioni della percezione, in primo luogo, in seguito a disfunzioni di tipo organico, con alterazione dei sistemi sensoriali periferici o centrali. Nell’ambito della psicopatologia, i disturbi della percezione sono distinti in 4 gruppi: pseudoallucinazioni, allucinosi, illusioni e allucinazioni. La necessità di separazione tra forme non allucinatorie di alterazione della percezione e forme allucinatorie vere e proprie deriva dal diverso inquadramento diagnostico dei due tipi di fenomeno: la perdita dei confini di realtà interna/esterna è tipica del disturbo francamente allucinatorio e assume significato di fenomeno psicopatologico in atto, associandosi spesso a condizioni psicotiche. Più frequentemente, le forme non allucinatorie possono rientrare sia in quadri al limite della normalità, sia essere associate a un ampio spettro di disturbi di tipo psicotico e non psicotico.La pseudoallucinazione è una particolare forma di rappresentazione mentale che non ha i caratteri deliranti tipici dell’allucinazione e possiede caratteristiche di particolare intensità e pervasività. Può avere valore sia patologico sia non.L’allucinosi, al contrario, ha quasi sempre significato patologico: come le allucinazioni, è una percezione senza oggetto, ma, a differenza di questa, è correggibile con la critica e con l’evidenza. Può essere indotta dall’aumento del tono dopaminergico da parte di farmaci prodopaminergici (come avviene, ad esempio, nelle allucinosi peduncolari del m. di Parkinson).L’illusione è la falsa interpretazione e percezione di un oggetto reale; è riscontrabile in alcune condizioni al limite della “normalità”, ma, più frequentemente, ha un significato patologico con caratteristica di tipo delirante, cioè non correggibile dalla critica. Si distinguono illusioni fisiologiche integrative, illusioni olotimiche o affettive e illusioni deliranti.Le allucinazioni rappresentano la forma più eclatante di alterazione della percezione: l’oggetto non solo non è presente, ma l’interpretazione che ne viene data ha caratteri di fisicità e di proiezione spaziale esterna. Inoltre, non è presente alcuna capacità critica e possiede, quindi, connotazioni di tipo delirante non essendo correggibile dalla logica.

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