Dicembre 5, 2020 in S

Alterazione del tono muscolare conseguente a una lesione del sistema piramidale (sindrome piramidale deficitaria/lesione del motoneurone centrale). Il tono muscolare è aumentato in maniera patologica (ipertonia) .La lesione piramidale produrrebbe spasticità per la scomparsa oppure per la liberazione della normale azione inibitoria che la corteccia motoria esercita sulle cellule del corno anteriore (II motoneurone). Secondo altri, invece, dipenderebbe da uno squilibrio tra i centri inibitori e quelli facilitatori della formazione reticolare pontina e mesencefalica del tronco encefalico, con un secondario squilibrio tra gli a e g motoneuroni.La spasticità consiste in un aumento del tono valutabile quando un muscolo viene mobilizzato passivamente. Tale stimolazione produce un’accentuazione dei riflessi di stiramento: i recettori propriocettivi muscolari sono ipersensibili e quando stimolati accentuano sia l’accorciamento sia il tono muscolare. Se sollecitato lentamente, il muscolo comunque si accorcia; quando invece viene attivato in maniera rapida e decisa, reagisce con un brusco aumento della tensione (“azione bloccante”).Talvolta, l’improvvisa contrazione provoca un rapido e netto aumento della resistenza, seguito da una sua improvvisa risoluzione (fenomeno del “coltello a serramanico”). Tale fenomeno è un importante criterio per differenziare la spasticità dalla rigidità. La muscolatura spastica ha in genere una consistenza normale; può però presentare una consistenza aumentata o addirittura mostrarsi flaccida.I riflessi da stiramento sono accentuati e possono essere evocati dei riflessi patologici, quali il segno di Babinski. Spesso è presente il clono, cioè una contrazione alternata degli agonisti e poi degli antagonisti, soprattutto quando si determina una flessione dorsale della caviglia, oppure si disloca distalmente la rotula. Non sono infrequenti le sincinesie.La paralisi spastica può essere più o meno diffusa a seconda del livello della lesione. Quando è presente un’emiplegia spastica di origine cerebrale, l’alterazione del tono è diffusa e riguarda soprattutto i muscoli antigravitali (flessori arti superiori ed estensori arti inferiori); altrettanto tipica è la deambulazione cosiddetta falciante.

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