Fenomeno descritto nel 1961 da Reivich et al. e così denominato da Fisher. Quando l’arteria succlavia sia interrotta prossimalmente all’origine della vertebrale, in genere per un ateroma o alterazioni congenite, l’attività muscolare prolungata dell’arto superiore sinistro può richiamare sangue dal sistema vertebrobasilare provocando a volte sintomi di insufficienza vertebrobasilare. Il tratto più caratteristico è l’ipostenia transitoria del braccio durante uno sforzo; vi possono essere cefalea e claudicatio del braccio, mentre raramente si ha un’ischemia significativa vertebrobasilare.

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