Detta anche s. di Dejerine-Roussy, consiste in una lesione del nucleo ventrale posterolaterale del talamo con ipoestesia globale nell’emisoma controlaterale. Maggiormente interessati sono la sensibilità profonda e il senso di posizione. Possono associarsi atassia e movimenti pseudoatetoidi delle dita della mano, emiplegia ed emianopsia omonima. Omolateralmente alla sede della lesione sono presenti iperpatia o disestesie che possono essere evocate da qualsiasi tipo di stimolo e aggravate da disturbi emotivi. Particolarmente colpite sono le estremità degli arti e l’emifaccia. La soglia dolorifica tende invece a innalzarsi, per cui occorre uno stimolo più intenso del normale per produrre la sensazione dolorosa. La lesione è di solito su base vascolare (più raramente tumorale) per accidenti a carico dei rami talamo-genicolati dell’arteria cerebrale posteriore. La s. può essere associata a lesioni della sostanza bianca del lobo parietale, oppure del lemnisco mediale o addirittura delle colonne posteriori del midollo spinale.

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