Incapacità di comprendere e utilizzare
segni e simboli di sistemi comunicativi prima familiari. Al termine asimbolia,
introdotto nel 1870 dal neurologo F.C. Finkelburg, si va progressivamente
sostituendo quello di asemia, condizione generale che riguarda tanto
gli aspetti percettivi quanto quelli espressivi del linguaggio, nella quale
rientrano disturbi specifici quali l’afasia, l’alessia e l’agrafia. Le cause di tale disturbo
possono essere organiche o psichiche.

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