DONEPEZIL

Nootropo, inibitore specifico e reversibile dell’acetilcolinesterasi, incrementa la concentrazione di acetilcolina a livello sinaptico. Ha un picco plasmatico dopo 3-4 ore dalla somministrazione ed emivita di eliminazione di 70 ore circa; viene metabolizzato a livello epatico dal citocromo P-450 in diversi metaboliti. È indicato nel trattamento sintomatico della demenza di Alzheimer (vedi
Demenze) di grado lieve-moderato.Iniziare il trattamento per os al dosaggio di 5 mg/die (monosomministrazione giornaliera) alla sera, prima di coricarsi. Si consiglia di mantenere tale dosaggio per almeno 1 mese. In seguito, la dose può essere aumentata a 10 mg/die.Può indurre diarrea, crampi muscolari, affaticamento, nausea, vomito, insonnia, cefalea, disturbi addominali e leggera vertigine. In rari casi sono stati osservati sincope, bradicardia, blocco senoatriale e atrioventricolare.L’esperienza clinica con il donepezil è attualmente limitata; pertanto, la sua somministrazione potrebbe causare interazioni a oggi sconosciute. Può interferire con i farmaci dotati di attività anticolinergica; inoltre è possibile un’attività sinergica con la succinilcolina, altri bloccanti neuromuscolari o colinomimetici e con i b-bloccanti.In pazienti sotto anestesia, il farmaco, inibitore delle colinesterasi, può determinare un aumento del rilassamento muscolare simile a quello determinato dalla succinilcolina. Particolare attenzione deve essere posta nel trattamento di soggetti con malattia del nodo del seno, blocco atrioventricolare e senoatriale, ulcera peptica, sanguinamento gastrointestinale, disturbi neurologici (convulsioni), asma e pneumopatia ostruttiva.