PARIETALE, sindrome

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Le lesioni parietali sono prevalentemente dovute lesioni tumorali (glioblastomi, astrocitomi ed ependimomi) e a lesioni vascolari. I disturbi psichici relativi a tale localizzazione non sono molto frequenti e rimangono aspecifici e polimorfi.Uno dei sintomi più importanti delle lesioni parietali è rappresentato dai disturbi sensitivi, che possono riguardare, in modo meno accentuato, la sensibilità superficiale e, più marcatamente, la sensibilità profonda e combinata.È sovente presente un’astereognosia, sovente associata a un disturbo della sensibilità di posizione (batiestesia), cosicché gli arti interessati possono assumere atteggiamenti posturali anormali. Tale compromissione facilita la presenza di movimenti pseudo-atetosici o di atassia della mano controlaterale.Alterata controlateralmente risulta la sensibilità tattile discriminativa, con la comparsa del fenomeno dell’estinzione sensitiva per lo stimolo più distale nel corso di una doppia stimolazione (vedi anche
Sensibilità, disturbi della).Nelle lesioni parietali post-centrali posteriori sono stati descritti disturbi trofici, prevalentemente localizzati ai piccoli muscoli della mano.Importanti, anche per le implicanze sul piano psichico e comportamentale, sono i disturbi gnosici, prassici e fasici. Le agnosie sono prevalentemente rappresentate dai disturbi della cognizione spaziale (sia come disturbi di esplorazione dello spazio, sia come disturbi per difettosa analisi dell’orientamento nello spazio, sia ancora come disturbi per difettosa memoria delle relazioni spaziali) e dalle turbe dello schema corporeo. Queste ultime sono ovviamente diverse a seconda che la lesione riguardi l’emisfero destro o sinistro. Le lesioni dell’emisfero destro comportano infatti disordini della consapevolezza del proprio corpo (emisomatoagnosia, anosognosia, anosodiaforia) , mentre quelle dell’emisfero sinistro provocano disordini della conoscenza dell’orientamento sul proprio corpo (autotopoagnosia, agnosia digitale, disorientamento destra-sinistra, ecc.).Le aprassie possono essere rappresentate sia da forme in cui viene colpita l’attività gestuale nei suoi aspetti di insieme (aprassie generali, quali l’aprassia ideomotoria, l’aprassia ideatoria, l’aprassia motoria, ecc.), sia forme in cui risulta compromesso un compito gestuale particolare oppure un singolo distretto corporeo (aprassie specializzate, quali l’aprassia costruttiva, l’aprassia di abbigliamento, l’aprassia bucco-faccio-linguale, l’aprassia della marcia, ecc.) (vedi anche
Aprassia).Le lesioni dell’emisfero dominante e che interessano il lobulo parietale inferiore possono dare luogo a disturbi quali alessia, agrafia e disturbi del linguaggio di tipo misto.Le alterazioni del campo visivo sono più rare e prevalentemente rappresentate da disturbi campimetrici del tipo emianopsia laterale omonima, completa o a quadrante inferiore.

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