PERSONALITÀ

Pur nella varietà di definizioni proposte, ciascuna delle quali rimanda a diverse concezioni teoriche, la personalità può ritenersi la peculiare e irripetibile essenza di ogni persona che appare a ognuno di noi come l’elemento di sintesi dell’esperienza interna. È l’insieme delle modalità di percezione, pensiero, comportamento e relazione che l’individuo sviluppa su base sia congenita sia acquisita.Il termine, che origina dal latino persona che significa maschera, ma ha perso l’originale connotazione di illusorietà, indica la struttura di fondo di ogni individuo alla quale riferire ogni indagine psicopatologica.In base alle indicazioni fornite dalla biologia del comportamento, lo sviluppo della personalità è considerato come utilizzazione da parte dell’individuo di disponibilità geneticamente predeterminate, in base a una serie di scelte, determinate dalle circostanze ambientali, dagli apprendimenti, dai conflitti e dalle identificazioni. La formazione della personalità sarebbe cioè legata a impronte che corrispondono alle scelte avvenute, sulla base sia delle determinanti genetiche sia degli influssi ambientali. Si differenzia dal carattere e dal temperamento.I tratti di personalità configurano un disturbo di personalità solo quando sono rigidi e maladattativi e causano menomazione funzionale significativa o disagio soggettivo.