È una delle più frequenti cause di sintomatologia dolorosa all’arto superiore. Varie sono le cause che condividono il determinismo di una compressione del n. mediano nel tunnel carpale quando questo passa al di sotto del legamento trasverso del carpo. I pazienti interessati sono in genere donne robuste di mezza età abituate a eseguire faticosi lavori manuali; nei maschi, tale quadro clinico è nettamente più infrequente e ciò fa pensare a una predisposizione ereditaria endocrinamente correlata allo sviluppo di paralisi di natura compressiva.Nella patogenesi sarebbero coinvolti sia, naturalmente, fattori compressivi sia anche fattori ischemici.Questi pazienti riferiscono dolore, intorpidimento e parestesie a carico delle dita e del palmo della mano; è soprattutto interessato il dito medio, ma può anche essere coinvolto l’intero avambraccio. La sintomatologia si accentua di notte, talvolta fino a impedire il sonno. Nel corso della giornata, in genere, l’intensità della sintomatologia si riduce in maniera progressiva, tendendo a diventare intermittente e comunque una giornata di riposo attenua l’entità del quadro. Inizialmente, l’obiettività è molto ridotta, per lo più limitata a una certa compromissione alle stesse dita già interessate dalla sintomatologia soggettiva. Rara è la dolorabilità, come pure l’atrofia della mano. Tale caratteristico associarsi di una sintomatologia soggettiva di discreta entità con uno scarno reperto obiettivo è di solito sufficiente a porre la diagnosi. È comunque necessario eseguire un’elettromiografia con velocità di conduzione motoria ai muscoli del polso. La terapia è chirurgica e consiste in uno “sbrigliamento” chirurgico del n. mediano nel tunnel carpale.

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