RIGIDITÀ

Ipertonia dovuta a lesioni dei nuclei della base o di altre strutture appartenenti al sistema motorio extrapiramidale. La fisiopatologia delle alterazioni motorie che si associano a malattie del sistema extrapiramidale non è ancora stata interamente spiegata. Questa forma di rigidità consta di uno stato di tensione muscolare pressoché stabile e dello stesso grado in gruppi muscolari opposti (sia gli estensori sia i flessori delle estremità) con una resistenza al movimento passivo uguale in tutte le direzioni. L’entità di tale resistenza è spesso inferiore a quella che si riscontra in caso di spasticità ; è però presente in ogni direzione ed è continua dall’inizio alla fine del movimento. Alla palpazione, i muscoli si presentano spesso più consistenti, tesi e prominenti. Dopo essere stato mobilizzato, l’arto mantiene la nuova posizione (plasticità o flexibilitas cerea ). Questo tipo di resistenza viene definito resistenza duttile o a tubo di piombo. Frequente e caratteristico è il riscontro della cosiddetta rigidità a ruota dentata, ossia un rilasciamento intermittente dei muscoli allo stiramento, con la resistenza alla mobilizzazione passiva che si interrompe a intervalli regolari a scatto.Una rigidità di tale tipo è un tipico reperto semeiologico del m. di Parkinson e del parkinsonismo postencefalitico.Viene coinvolta tutta la muscolatura, ma l’interessamento è prevalentemente a carico della muscolatura del collo, del tronco e dei flessori delle estremità. È anche in genere presente un rallentamento nella funzione motoria volontaria degli arti, tale che la ripetizione attiva dei movimenti produce un graduale decremento della loro velocità e ampiezza (soprattutto evidente agli occhi, alla bocca, alla lingua e nei movimenti di opposizione del pollice alle altre dita). Sono infine ridotti o persi i movimenti associati.