Comfortably Numb

«Just nod if you can hear me. Is there anyone home?» Nel 1979 i Pink Floyd mettono in scena un dialogo tra un medico e un paziente. Il medico chiede: «Can you show me where it hurts?», Puoi mostrarmi dove fa male? Il paziente risponde: «I can’t explain, you would not understand. This is not how I am.» Non posso spiegare. Non capiresti. Io non sono così. Il dialogo non fallisce perché il medico sia indifferente o il paziente reticente. Fallisce perché il dolore non sta nel corpo. Non sta in un punto. È dappertutto e da nessuna parte, e l’unica risposta possibile …

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Quando il volume dei pensieri copre la musica della vita

La domanda «Mi sembra di non vivere affatto, ma solo di esistere […] fino ad allora mi sento come vuota dentro». Queste parole colpiscono per la loro lucida onestà. È una sensazione che molti conoscono, ma che raramente viene nominata con tale precisione. Proveremo a dare forma a questa esperienza usando due lenti: quella scientifica, per capire cosa accade nei circuiti della mente, e quella letteraria, per vedere come i grandi autori russi hanno dato voce a questo vuoto. Lente Scientifica: Il cervello in “background” L’autrice descrive una perdita di contatto con sé stessa e un lavoro incessante del cervello …

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La pace ha condizioni: cosa ci insegnano Dostoevskij e De Waal

Partiamo da una domanda di una collega. “A volte le persone si comportano in modo troppo arrogante e la pace non sempre aiuta. Più precisamente: quando tu vuoi la pace, ma allo stesso tempo qualcun altro non la vuole e cerca di trascinarti in aggressività, ostilità, odio. E’ possibile risolvere pacificamente o è necessario rimettere al loro posto, indicare i limiti del lecito?” Sì, spesso si può risolvere pacificamente, ma “pacificamente” non significa “senza confini”.  Due fonti lontanissime, un etologo olandese che studia primati, Frans De Waal e un personaggio di Dostoevskij, convergono su questo punto. La pace non è …

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