Dicembre 5, 2020 in S

Quadro che si verifica in seguito a sezione midollare trasversa completa per trauma vertebromidollare (vedi
Contusione midollare), mielite trasversa, accidente vascolare midollare, raramente neoplasia. Sono assenti motilità volontaria, sensibilità e funzioni vegetative al di sotto della lesione, con tetra- o paraplegia flaccida, anestesia globale, paralisi atonica della vescica e dell’intestino e contrazione degli sfinteri con ritenzione urinaria e fecale, atonia gastrica, vasoparalisi con ipotensione arteriosa, assenza di riflessi profondi e vegetativi, turbe trofiche cutanee. Dopo 1-6 settimane compare un’attività riflessa minima, con automatismi midollari. Compaiono infatti i riflessi anale e bulbocavernoso, il segno di Babinski, il riflesso di triplice retrazione dell’arto inferiore, i riflessi osteotendinei e lo svuotamento automatico della vescica e del retto. Può comparire spasticità. Dopo alcuni mesi possono verificarsi spasmi in flessione degli arti inferiori dopo lievi stimolazioni nocicettive o enterocettive e concomitano abbondante sudorazione, piloerezione, crisi ipertensive e svuotamento automatico della vescica, che vanno sotto il nome di riflesso di massa. La possibilità che si instauri paraplegia in flessione aumenta se la lesione è sita a livello cervicale e/o particolarmente estesa e se il paziente è supino con gli arti addotti o semiflessi. In seguito a lesioni cervicali e cervicodorsali, possono verificarsi difficoltà respiratorie conseguenti a lesioni delle radici del frenico o dell’innervazione della muscolatura respiratoria in genere. La spiegazione dello shock spinale sarebbe da ricercarsi nell’interruzione improvvisa dei sistemi di fibre discendenti soprasegmentarie che normalmente mantengono i motoneuroni spinali in uno stato di depolarizzazione subliminare. Poiché, però, nell’uomo lo shock può essere molto lieve o non evidente anche dopo lesioni cerebrali o del tronco che interrompono i fasci corticospinali, tale ipotesi è stata messa in discussione e ultimamente l’attenzione si è indirizzata sui neurotrasmettitori. Secondo alcuni autori, il naloxone e il TRH sarebbero utili nel correggere il collasso circolatorio e ridurre l’entità delle lesioni acute del midollo spinale. Vedi anche
Diaschisi.

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