Movimento o vocalizzazione caratterizzati da comparsa improvvisa, rapidità, ricorrenza, aritmia, e con il fine apparente di alleviare la tensione. Può essere esacerbato dallo stress e attenuato da attività che richiedono concentrazione. Si distinguono: (1) tic motori semplici, con ammiccamenti, smorfie del viso, colpi di tosse, alzate di spalle, torsioni del collo; (2) tic motori complessi, che includono movimenti mimici, riassettarsi, saltare, toccare, pestare i piedi, odorare un oggetto; (3) tic vocali semplici, come raschiarsi la gola, tirare su col naso, sbuffare, abbaiare, grugnire; (4) tic vocali complessi, come ripetizione di parole o frasi fuori dal contesto, coprolalia, palilalia, ecolalia ed ecocinesi.I tic devono essere distinti da altri tipi di movimenti anormali come i movimenti coreiformi, distonici, atetosici, mioclonici, l’emiballismo e le sincinesie.Secondo la classificazione del DSM-IV, sono presenti nei seguenti disturbi:Disturbo di Gilles de la Tourette
Disturbo cronico da tic motori o vocali, che comprende i soggetti che per qualche tempo hanno manifestato tic motori o vocali singoli o multipli, ma non entrambi; i tic si manifestano molte volte al giorno, quasi ogni giorno per un periodo di più di 1 anno e durante questo periodo non vi è mai stato un lasso di tempo superiore a 3 mesi consecutivi senza tic; è presente compromissione sociale o lavorativa o in altre aree; l’esordio è prima dei 18 anni e non è dovuto a una sostanza o a una condizione medica generale.Disturbo transitorio da tic, se i tic vocali e/o motori singoli o multipli si sono manifestati per almeno 4 settimane, ma per meno di 1 anno.I bambini tra i 5 e i 10 anni sono particolarmente predisposti a sviluppare tic che, se ignorati, tendono presto a scomparire. Se i tic sono persistenti, non gestibili sul solo versante psicologico e interferenti sui livelli di prestazionalità e socialità dell’individuo, può risultare efficace la somministrazione di antipsicotici a basso dosaggio.

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