NEUROPEPTIDI

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Ormoni, o parti di ormoni, elaborati dal SNC con effetti sullo stesso. Hanno dimensioni variabili, dal dipeptide carnosina al fattore rilasciante la corticotrofina con 41 aminoacidi. Un elenco dei più significativi è riportato nella Tabella. Per essi è ipotizzato un ruolo nel 50% circa delle sinapsi nel cervello che non riconoscono nessuno dei neurotrasmettitori colinergici, monoaminergici, aminoacidici, ecc.Esistono recettori per neuropeptidi extracellulari e legati a membrane.Neuropeptidi oppioidi. Peptidi con i caratteri di leganti endogeni per i recettori di membrana per gli alcaloidi analgesici e neuropsicoattivi dell’oppio, aventi funzioni di neurotrasmettitori o neuromodulatori. Comprendono le endorfine, le enkefaline e la dinorfina. Questi “oppiodi endogeni” vengono anche definiti “oppiopeptine”. Sono classificabili in diversi gruppi: (1) peptidi costituiti da cinque aminoacidi, come la metionina-enkefalina (met-enkefalina) e la leucina-enkefalina (leu-enkefalina); (2) peptidi che si formano verosimilmente a partire dall’enkefalina (met-enkefalina-arg-phe, peptide E, dinorfina e b-neuroendorfina), i quali originano dalla pro-enkefalina della midollare del surrene; (3) b-endorfina e altre endorfine correlate (a, d, g-endorfina); (4) peptidi del tipo della b-casomorfina presente nel latte dei bovini; (5) kiotorfina, che sembra stimolare la liberazione e inibire la degradazione di enkefalina; (6) dermorfina.In seguito alla liberazione dalle terminazioni assonali, i peptidi agiscono su specifici recettori post-sinaptici, dei quali si distinguono tre tipi principali: m, d, k endorfine ed enkefaline si ritrovano nel SNC in zone correlate a: (1) veicolazione di impulsi algogeni (lamina I, II, V delle corna posteriori del midollo spinale, nucleo trigeminale, grigio periacquedottale, grigio periventricolare, nuclei del rafe); (2) attività motoria, umore, comportamento (striato, ipotalamo, amigdala, globus pallidus, stria terminale, locus coeruleus); (3) modulazione neuroendocrina (eminenza mediana). L’elevata concentrazione di b-endorfine ed enkefaline e dei recettori per esse nell’area grigia periacquedottale e periventricolare, la cui stimolazione elettrica causa analgesia, e l’antagonismo di questa a opera del naloxone rappresentano elementi importanti per considerare gli oppiodi endogeni implicati nella modulazione della percezione del dolore. L’analgesia da agopuntura e da elettroagopuntura ha certamente una correlazione con i sistemi neuropeptidici. Le oppiopeptine potrebbero anche essere implicate nell’affettività (causando “edonia” o senso di benessere), diuresi (effetto antidiuretico), regolazione del ritmo respiratorio, processi immunitari e altro.Vedi anche
Oppioidi endogeni.TabellaPeptidi ipofisariCorticotrofina (ACTH e frammenti)Ormone della crescita (GH)Ormone alfa-melanocitostimolante (a-MSH)Tirotrofina (TSH)Ossitocina (OT)Vasopressina (ADH)Ormoni circolantiCalcitoninaGlucagone (tipo intestinale)InsulinaPeptidi intestinaliBombesina (da anfibi)Peptide rilasciante la gastrina (GRP) (da mammiferi)Colecistochinina (CCK)GalaninaGastrinaMotilinaNeuropeptide Y (NPY)Peptide istidina-isoleucina (PHI)Polipeptide pancreatico (PP)Polipeptide pancreatico della specie aviariaPolipeptide vasoattivo intestinale (VIP)SecretinaSostanza POppiopeptineb-lipotropina (N-lipotropina)b-endorfina (C-lipotropina)Met-enkefalinaLeu-enkefalinaDinorfinaKiotorfinaOrmoni ipotalamici ipofisotropiciOrmone rilasciante l’ormone corticotropo (CRH)Ormone rilasciante l’ormone luteotropo (GnRH)SomatostatinaOrmone rilasciante la tireotropina (TRH)Peptidi variAngiotensinaAtriopeptineBradichininaCarnosinaNeurotensinaPeptidi cardioeccitatori (?)Peptide inducente il sonnoPeptide legato al gene della calcitonina (CGRP)Proctolina

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